Google statistiche, allarme in Italia. Facebook prima di Lavoro e Istruzione

Questa volta è proprio come sembra. Il popolo di internet si affida al più grande motore di ricerca nel web (Google) per trovare risposte su facebook, quasi escludendo i termini Lavoro, Istruzione, Sanità, Finaziaria. E' davvero periodo di crisi in Italia oppure i nostri cybernauti vengono sollecitati dai "media aggregatori"? Il "potere" dei social network e dei motori di ricerca, può essere messo in discussione secondo questa statistica?
Questa statistica (il grafico qui sotto) mostra la percentuale di ricerche svolte in Italia negli ultimi 12 mesi, sul motore Google, per i termini: facebook, scuola, lavoro, finanziaria, disoccupazione etc..  Anche se questi risultati  possono apparire superficiali, rispetto alla situazione di crisi che stiamo vivendo nel nostro paese,  purtroppo sono reali. Avevo già lanciato un appello "dormiente" nel post "la regressione del web in Italia".
E' d'obbligo interpretare questi dati con obiettività.  Stiamo parlando di un enorme database  - Google - che "raccoglie" tutte le nostre ricerche senza discriminante, si tratta solo di fredde statistiche.

Non credo che gli italiani preferiscano digitare frasi correlate a facebook al posto di cercare informazioni inerenti gli eventi del nostro Paese, penso invece che gli strumenti di ricerca: quotidiani online, social più frequentati e motori di ricerca, riescano a "pilotare" la navigazione dell'utente meno esperto.

In effetti gli utenti più pratici, pur se distratti dalle moltissime proposte pubblicitarie, riescono a "raggiungere l'obiettivo" evitando, o quantomeno rimandano,  quelle molteplici distrazioni mediatiche che il web propone con insistenza.

Resta il fatto che la mia sintetica ricerca dovrebbe essere foriera di un allarme da cyber-pilotaggio ( anche subliminale ). Se così non fosse, allora dovremmo davvero preoccuparci.


Come rifermento lascio la screenshot della ricerca svolta in data 08.10.2010, vedremo le eventuali variazioni nel tempo.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Io non intendevo offendere nessuno su facebook, voglio solo dire che ci sono cose più importanti in questo periodo di crisi (come dice questo articolo). Mi dispiace se qualcuno si è offeso.
Complimenti per questo articolo, è quello che penso anche io. Saluti e buon lavoro.

Giulios ha detto...

ottima ricerca! vediamo di interpretarla, ma sembra proprio che sia così come l'avete scritta.
Giulio

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